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Stellantis stima 1,4 milioni di consegne nel primo trimestre 2026: la ripresa passa da Europa, Nord America e nuovi lanci.

Per  Stellantis, non è soltanto il ritorno alla crescita. È il fatto che il gruppo apra il primo trimestre 2026con un segnale più leggibile rispetto ai mesi difficili attraversati nel 2025: le consegne consolidate sono stimate in 1,361 milioni di unità, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato, diffuso il 15 aprile 2026, riguarda i veicoli consegnati alla rete commerciale, ai distributori oppure direttamente a clienti finali e flotte, cioè il perimetro che in linea generale sostiene il riconoscimento dei ricavi. Non è quindi una fotografia pura delle immatricolazioni, ma un indicatore industriale e commerciale molto utile per capire come si stia muovendo il gruppo. 

Il rimbalzo ha due motori principali: Europa allargata e Nord America. La prima sale a 637 mila unità, con un incremento di 69 mila veicoli e un progresso del 12% anno su anno; il secondo mercato chiude a 379 mila unità, in crescita di 54 mila e del 17%. Dietro questi numeri c’è una dinamica che racconta abbastanza bene la fase attuale di Stellantis: da un lato il contributo dei nuovi lanci e delle piattaforme più recenti in Europa, dall’altro il rafforzamento del passo commerciale negli Stati Uniti e nell’area nordamericana. Anche Medio Oriente & Africa e Sud America restano in territorio positivo, mentre l’Asia Pacific pesa ancora in modo marginale sui volumi complessivi. 

In ottica automotive, il dato più interessante arriva dall’Europa. Stellantis lega la crescita delle consegne dei marchi FiatOpel/Vauxhall e Citroën soprattutto ai modelli costruiti sulla piattaforma Smart CarCitroën C3C3 AircrossOpel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda hanno generato insieme circa 48 mila unità aggiuntive, pari a un balzo dell’85%. È un dettaglio decisivo, perché segnala dove il gruppo stia trovando oggi nuova trazione: prodotti compatti, più accessibili, con una proposta multi-energia capace di stare vicino alla domanda reale del mercato europeo. I veicoli commerciali leggeri, invece, sono rimasti stabili a circa 135 mila unità, segno che la spinta del trimestre arriva soprattutto dal lato passenger car. 

Dentro questo quadro c’è poi un elemento da non sottovalutare: Leapmotor. Nel trimestre, i modelli del marchio hanno registrato una crescita di circa 22 mila unità, arrivando a 27 mila consegne. Stellantis collega questo scatto soprattutto al successo della Leapmotor T03 nel segmento delle BEV accessibili in Europa, con una menzione esplicita all’Italia. È un passaggio che merita attenzione perché mostra come la partnership con il costruttore cinese stia già entrando nella dinamica commerciale del gruppo europeo, non solo come operazione strategica di lungo periodo ma come leva immediata sui volumi. Non a caso, nella comunicazione europea di inizio aprile, Stellantis aveva già sottolineato che sommando Stellantis + Leapmotor International la quota nel mercato EU30 saliva al 18,1%, contro il 17,5% di Stellantis da sola. 

Anche il Nord America offre indicazioni precise. Il gruppo attribuisce più del 100% della crescita anno su anno al contributo di Ram 1500 light-duty HEMI V8, del rinnovato Jeep Grand Wagoneer e del nuovo Jeep Cherokee, mentre il calo del Jeep Compass viene spiegato con la fase di ramp-up produttivo del Cherokee nello stabilimento di Toluca. Tradotto: Stellantis sta recuperando volumi in un’area chiave non solo grazie al mercato, ma attraverso un mix prodotto che prova a rimettere al centro i modelli a più alta rilevanza commerciale. È un segnale utile anche per leggere il riposizionamento del gruppo dopo la fase di correzione strategica degli ultimi trimestri. 

Fuori dai due poli principali, il quadro resta misto ma complessivamente favorevole. In Medio Oriente & Africa le consegne salgono a 111 mila unità grazie soprattutto alla Turchia, spinta dalla normalizzazione delle scorte e dall’arrivo delle nuove Smart Car Citroën e Opel; positivo anche il contributo dell’Algeria, dove continua il ramp-up della produzione locale. Più debole, invece, il dato dei Paesi del Golfo, dove i volumi si sono più che dimezzati a circa 3 mila unità. In Sud America il progresso è più contenuto, +4%, ma con una geografia interna molto netta: Brasile in crescita di circa 17 mila unitàArgentina in calo di circa 8 mila per la debolezza del settore e la pressione dei nuovi player cinesi. Stellantis sottolinea però di aver mantenuto la leadership regionale e quella nei suoi due mercati principali dell’area. 

Per leggere bene questi numeri, però, serve una cautela. Le consegne consolidate comunicate da Stellantis sono stime non sottoposte a revisione e possono quindi essere corrette successivamente. Inoltre, dal 1° gennaio 2026 il segmento reportable di Maserati è stato eliminato e le sue consegne vengono ora riportate con un criterio “where sold” coerente con quello degli altri brand; per questo anche i dati comparativi sono stati riesposti. È una nota tecnica, ma conta: chi usa questi numeri per interpretare il passo del gruppo deve ricordare che non si tratta ancora di un bilancio trimestrale completo, bensì di un’indicazione anticipata sul polso industriale del trimestre. 

In filigrana, il messaggio è chiaro. Stellantis prova ad aprire il 2026 con una narrativa diversa: meno difensiva, più centrata su voluminuovi prodotti e recupero commerciale nelle regioni chiave. In Europa la crescita si appoggia su auto più coerenti con la domanda di massa; in Nord America torna a contare la forza dei modelli simbolo; nel segmento elettrico d’ingresso, il contributo di Leapmotor aggiunge un tassello che fino a un anno fa era ancora soltanto progettuale. Non significa che il gruppo abbia già risolto tutti i nodi di redditività e mix, ma il primo trimestre offre un’indicazione che il mercato guarderà con attenzione: la macchina delle consegne è tornata a muoversi nella direzione che Stellantis voleva mostrare. 

In Breve
Gruppo: Stellantis N.V.
Periodo: primo trimestre 2026, chiuso al 31 marzo
Consegne consolidate stimate: 1,361 milioni di unità
Variazione anno su anno: +12% rispetto a Q1 2025
Nord America: 379 mila unità, +17%
Europa allargata: 637 mila unità, +12%
Medio Oriente & Africa: 111 mila unità, +11%
Sud America: 219 mila unità, +4%
Asia Pacific: 15 mila unità, +15%
Driver principali: Smart Car platform in Europa, Ram/Jeep in Nord America, accelerazione Leapmotor
Nota metodologica: dati stimati e non revisionati; dal 1° gennaio 2026 Maserati non è più riportata come segmento separato. 

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