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Montalbera protagonista a Vinitaly 2026: presentate le nuove etichette tra tradizione e innovazione
Montalbera è ancora una volta tra i protagonisti di Vinitaly 2026, il più importante evento internazionale dedicato al vino italiano, portando a Verona l’essenza più autentica del Monferrato. Una partecipazione che si inserisce nel solco di una storia lunga oltre un secolo, fatta di radicamento territoriale, evoluzione produttiva e una visione chiara: valorizzare i grandi vitigni piemontesi con uno sguardo sempre rivolto al futuro.
Fondata nel cuore del Monferrato, oggi Patrimonio UNESCO, Montalbera rappresenta una delle realtà più dinamiche e identitarie del panorama vitivinicolo piemontese. La cantina ha costruito nel tempo una solida reputazione grazie a una gestione familiare attenta e a un forte legame con il territorio, in particolare con il Ruchè di Castagnole Monferrato, vitigno di cui è diventata ambasciatrice nel mondo. L’approccio produttivo si fonda su ricerca, precisione agronomica e rispetto della tradizione, elementi che si traducono in vini di grande riconoscibilità ed eleganza.
A Vinitaly 2026, Montalbera presenta una novità di grande rilievo: la Riserva Franco Morando, Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Riserva. Questo vino nasce da una selezione rigorosa dei vigneti storici situati tra Castagnole Monferrato, Montemagno e San Vittore, nel cuore del Monferrato, e rappresenta un ideale ponte tra passato e futuro della cantina. La Riserva è un omaggio alla memoria familiare e all’esperienza maturata in oltre cent’anni di storia, ma anche una dichiarazione d’intenti: il Ruchè può essere un grande rosso da invecchiamento, capace di coniugare profondità, identità territoriale e longevità.
Seconda Riserva della cantina dopo Il Fondatore, dedicato al nonno e fondatore dell’azienda, questa etichetta rafforza il percorso intrapreso da Montalbera nel valorizzare il Ruchè come vino di struttura e complessità. La Riserva Franco Morando si inserisce così in una linea produttiva che mira a preservare la tradizione, innovandola con rigore enologico e sensibilità contemporanea.
Accanto a questa espressione identitaria del territorio, Montalbera porta a Verona anche uno dei progetti più ambiziosi della sua ricerca enologica: il 140+1, Metodo Classico da Pinot Nero. Evoluzione del precedente progetto 120+1, questo vino rappresenta una sintesi estrema di tempo, precisione tecnica e interpretazione del vitigno. Ottenuto da uve 100% Pinot Nero vinificate in purezza e senza dosaggio finale, il 140+1 si distingue per un approccio rigoroso e autentico.
Il cuore del progetto risiede nei oltre 140 mesi di affinamento sui lieviti, a cui si aggiunge simbolicamente il “+1”: il giorno dedicato alla degustazione e alla definizione del blend finale. Particolare attenzione viene riservata anche alla lavorazione delle uve, attraverso un processo di selezione e pulizia estremamente accurato, articolato in più fasi di lavaggio, ammollo e asciugatura. Un metodo pensato per preservare l’integrità del grappolo e ottenere un mosto puro, capace di esprimere con precisione il profilo aromatico varietale.
La presenza a Vinitaly rappresenta per Montalbera un momento chiave di incontro con operatori, buyer e appassionati provenienti da tutto il mondo. Un’occasione per raccontare non solo i vini, ma anche la filosofia che guida la cantina: un equilibrio tra innovazione, eleganza e autenticità, valori che rendono ogni etichetta un ambasciatore del Monferrato e dell’eccellenza piemontese. Nel cuore di Verona, Montalbera conferma così il proprio ruolo di interprete contemporaneo della tradizione vitivinicola, capace di guardare avanti senza perdere il legame profondo con le proprie radici.
L’intervista di Affaritaliani a Franco Morando, Direttore Generale di Montalbera
Franco Morando, Direttore Generale di Montalbera, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Per un’azienda importante come Montalbera, punto di riferimento e fiore all’occhiello della nuova enologia del Monferrato, continuiamo a lavorare nel solco del consolidamento del nostro amato Ruchè di Castagnole Monferrato. Un vitigno autoctono che si distingue per caratteristiche uniche rispetto agli altri vini piemontesi: grandi profumi, straordinaria setosità ed eleganza in fase di degustazione. Proprio in occasione di Vinitaly presentiamo una novità importante: la seconda Riserva della famiglia Morando, denominata Franco Morando, che porta il mio nome. È la prima etichetta che ho personalmente l’onore di firmare e mi auguro che sia all’altezza, sotto il profilo gustativo, sensoriale e qualitativo, delle aspettative del consumatore finale“.
“Parallelamente, il mondo Montalbera continua a evolversi, anche grazie a un amore profondo che, da oltre dieci anni, coltiviamo nei confronti del mondo delle bollicine. Un ambito affascinante e complesso, che vogliamo raccontare con semplicità ma con grande rigore. Quest’anno presentiamo un Metodo Classico da Pinot Nero con oltre 140 mesi sui lieviti, evoluzione naturale di un precedente progetto a 120 mesi. Parliamo quindi di affinamenti estremamente lunghi, che superano i 10-12 anni, e che danno vita a bollicine di grande complessità e qualità, capaci di confrontarsi con le migliori espressioni italiane – come quelle dell’Oltrepò Pavese – e con le grandi Champagne internazionali“, ha aggiunto Franco Morando.
“Infine, accanto alla dimensione enologica, cresce sempre di più anche il progetto legato all’accoglienza. L’incoming rappresenta oggi un elemento strategico per la nostra realtà, con l’obiettivo di far vivere in prima persona la bellezza del Monferrato, un territorio straordinario per troppo tempo poco conosciuto. È da qui che nasce questo progetto, una vera e propria esperienza immersiva: sei suite dedicate all’ospitalità, la possibilità di contemplare un terroir unico e, da quest’anno, una nuova piscina panoramica di 15 metri affacciata direttamente sui vigneti, con la suggestione di nuotare immersi nel paesaggio vitato“, ha concluso Franco Morando.
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