Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Thierry Neuville domina il Rally di Croazia ma esce nell’ultima speciale: Takamoto Katsuta eredita la vittoria e vola in testa al WRC.
Il Rally di Croazia si è deciso nel modo più crudele e più imprevedibile possibile, trasformando una vittoria che sembrava già assegnata in un colpo di scena destinato a pesare sull’intera stagione del WRC. Thierry Neuville aveva praticamente in mano il successo, con oltre un minuto di vantaggio accumulato prima dell’ultima prova speciale, ma tutto è crollato nella Wolf Power Stage. Un urto contro un blocco di cemento, la sospensione anteriore destra della Hyundai danneggiata, la corsa finita a pochi chilometri dal traguardo. Da lì in avanti, il racconto del weekend è cambiato completamente.
A raccogliere l’occasione è stato Takamoto Katsuta, che insieme al copilota Aaron Johnston ha conquistato la seconda vittoria consecutiva nel mondiale, confermando il successo già ottenuto in Kenya e aggiungendo questa volta un’affermazione di grande peso su asfalto. Non è stato un trionfo costruito sull’attacco disperato nell’ultima giornata, ma il premio a una gara lucida, ordinata, capace di restare sempre agganciata agli eventi senza forzare oltre il necessario. Ed è proprio questo, forse, l’aspetto più significativo del risultato: Katsuta non ha vinto perché ha avuto la gara più appariscente, ma perché è rimasto nella posizione giusta quando il rally è esploso.
Per gran parte della domenica, in realtà, la storia sembrava già scritta. Neuville aveva aperto l’ultima giornata con un margine rassicurante, oltre un minuto su Katsuta, abbastanza per gestire senza inseguire il limite assoluto. Alle sue spalle il giapponese della Toyota stava impostando una corsa pragmatica, più orientata a blindare il secondo posto e a massimizzare i punti che a inseguire un rivale apparentemente irraggiungibile. In quel momento il rally sembrava offrire solo una formalità finale. Invece è bastato un errore, uno di quelli che nel motorsport cancellano in pochi secondi tre giorni quasi perfetti, per ribaltare il quadro.
La delusione di Neuville è tanto più pesante perché il belga aveva costruito una delle sue prestazioni più convincenti degli ultimi tempi. La Hyundai sembrava finalmente in grado di centrare la prima vittoria stagionale, e lui aveva saputo trasformare il vantaggio del sabato in una gestione autorevole. Per questo l’uscita nell’ultima prova assume un peso doppio: non è soltanto un ritiro, ma un risultato sfumato quando sembrava ormai impossibile perderlo. In campionato episodi simili lasciano spesso una traccia più profonda dei semplici punti mancati.
Dall’altra parte, Katsuta incassa invece un successo che rafforza la sua candidatura in un mondiale sempre meno scontato. Vincere due rally di fila, per giunta su fondi molto diversi come la terra africana e l’asfalto croato, significa mostrare una maturità nuova. Non solo velocità, ma adattamento, gestione e continuità. Il risultato lo proietta infatti in testa alla classifica piloti con 84 punti, davanti a Elfyn Evans e Oliver Solberg, mentre Toyota allunga anche tra i costruttori, consolidando un avvio di stagione molto solido.
Alle spalle del vincitore, il secondo posto di Sami Pajari lascia una sensazione contrastante. Il finlandese ha centrato il terzo podio consecutivo, segnale di una crescita ormai evidente, ma esce dalla Croazia con la consapevolezza di aver perso un’occasione enorme. Era stato leader del rally dalla mattina di venerdì fino al pomeriggio di sabato, prima che una foratura nella SS14 lo estromettesse dalla lotta per il successo. Il suo secondo posto vale molto sul piano del campionato e dell’esperienza, ma non cancella l’amarezza per un weekend che, fino a quel momento, sembrava poter segnare la sua prima affermazione pesante nel mondiale.
Sul terzo gradino del podio ha chiuso Hayden Paddon, autore di una gara intelligente, soprattutto in un contesto in cui molti protagonisti hanno finito per pagare errori o imprevisti. Per il neozelandese è un ritorno di rilievo: il primo podio dal Rally d’Australia del 2018. Più che sulla velocità pura, il suo risultato si è costruito sulla capacità di leggere il rally, restare pulito e approfittare delle occasioni quando gli altri hanno lasciato qualcosa per strada. Non è il modo più spettacolare di arrivare in alto, ma nei rally resta uno dei più efficaci.
Da registrare anche la prova di Oliver Solberg, che dopo l’errore iniziale ha continuato a mostrare un passo notevole, vincendo la Super Sunday davanti a Evans. Un segnale importante, anche se resta il rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere senza la caduta nella prima speciale. Sull’asfalto croato si è messo in evidenza anche Jon Armstrong, capace di ritagliarsi un ruolo interessante nella domenica finale.
Merita infine attenzione anche quanto accaduto nel WRC2, dove Yohan Rossel ha firmato una vittoria destinata a lasciare un segno storico per Lancia. Il successo della Ypsilon HF Rally2 nella categoria, accompagnato dal quarto posto assoluto, ha riportato il marchio italiano in una zona nobile della classifica che mancava da decenni. È un dato che va oltre il risultato singolo, perché restituisce visibilità tecnica e sportiva a un nome che nel mondiale rally ha un peso specifico enorme.
La Croazia, insomma, lascia in eredità molto più di una semplice classifica. Da una parte il rimpianto gigantesco di Neuville e Hyundai, dall’altra la conferma di un Katsuta sempre più centrale negli equilibri del campionato. Nel Mondiale Rally i dettagli decidono tutto, ma raramente come questa volta il confine tra controllo e disastro è stato così sottile. E quando il mondiale ripartirà alle Canarie, il verdetto croato continuerà a pesare nella testa di tutti.
Classifica del rally:
1. T Katsuta / A Johnston JPN Toyota GR Yaris Rally1 2h 51m 15.8s
2. S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 +20.7s
3. H Paddon / J Kennard NZL Hyundai i20 N Rally1 +2m 07,7s
4. Y Rossel / A Dunand FRA Lancia Ypsilon HF Rally2 +5m 19.9s
5. L Rossel / G Mercoiret FRA Citroën C3 Rally2 +5m 58.7s
6. N Gryazin / K Aleksandrov BGR Lancia Ypsilon HF Rally2 +6m 17,8s
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet