Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

La premier segue il dossier sui collegamenti adriatici, gli esperti ricordano ritardi sui lavori già previsti

Giorgia Meloni segue direttamente l’emergenza aperta dalla frana di Petacciato, in Molise, che ha interrotto l’Autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria adriatica. Secondo fonti di Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio, dopo aver sentito ieri sera il presidente della Giunta regionale del Molise Francesco Roberti, oggi ha tenuto una videoconferenza con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Sono in corso le verifiche tecniche sulla frana, passaggio necessario per acquisire tutte le informazioni utili e valutare gli interventi da mettere in campo per il ripristino della viabilità.

Sul tavolo del governo c’è però un quadro tecnico che si annuncia tutt’altro che semplice. Antonello Fiore, presidente nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, spiega infatti che il movimento franoso di Petacciato è conosciuto da tempo e ha caratteristiche complesse. “Quella di Petacciato è una frana nota da molto tempo, che si è attivata almeno una decina di volte negli ultimi 100 anni, l’ultima nel 2015. Viene classificata come una frana complessa, composta da una serie di corpi franosi e si sviluppa su una litologia argillosa”, ha detto Fiore all’ANSA.

Secondo il geologo, allo stato attuale non è possibile indicare tempi certi per l’arresto del fenomeno. “È possibile monitorarla in dettaglio e attendere il drenaggio delle acque”. Solo dopo questa fase si potrà passare agli interventi veri e propri. “Solo quando si ‘stabilizzerà’, si potrà allora intervenire. Con l’auspicio che lo si faccia però velocemente, prima che avvenga una nuova attivazione”.

Il punto critico, nel ragionamento di Fiore, non riguarda solo l’emergenza di queste ore ma anche la lentezza accumulata negli anni sulla messa in sicurezza del versante. “Nel 2021 la Regione Molise annunciava l’imminente gara di progettazione per il consolidamento idrogeologico del versante Nord-Est a valle dell’abitato, con un impegno economico complessivo di oltre 40 milioni di euro, uno dei più ingenti investimenti mai stanziati in Italia per la mitigazione dei rischi di dissesto”, ha detto Fiore. Eppure, nel caso di Petacciato, il bando per l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’intervento è stato pubblicato soltanto nel dicembre 2025.

“Il cambiamento climatico – ha affermato Fiore – accelera la frequenza e l’intensità di fenomeni meteorologici estremi, e non è possibile affrontare il problema con queste tempistiche”. Per il presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale serve quindi un cambio di passo nella gestione del territorio, con una prevenzione più rapida ed efficace davanti a un Paese sempre più esposto a frane, mareggiate e alluvioni. “Solo così – ha concluso – sarà possibile proteggere infrastrutture fondamentali e garantire la continuità dei collegamenti indispensabili per il benessere e lo sviluppo economico regionale e nazionale”.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet