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Dimenticate hacker, virus e intrusioni nei server. Il vero punto debole oggi è un altro: la mente umana. È da qui che parte Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale, il nuovo libro di Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco, pubblicato da Il Sole 24 Ore. Il saggio affronta una trasformazione radicale della cybersecurity: non più solo difesa dei sistemi, ma protezione delle percezioni, delle emozioni e delle scelte. In un ecosistema digitale sempre più sofisticato, il bersaglio non è il codice ma il comportamento umano.

Il “cognitive hacking”: la manipolazione invisibile

Al centro del libro c’è il concetto di “cognitive hacking”: una forma evoluta di attacco che non viola infrastrutture, ma influenza pensieri e decisioni. Email, notifiche, chatbot e social media diventano strumenti di pressione psicologica, progettati per orientare le scelte senza che l’utente ne sia consapevole. Gli autori mostrano come il linguaggio sia diventato un’arma strategica. Le parole non si limitano a descrivere la realtà: la costruiscono. E in ambito digitale possono generare urgenza, fiducia o paura, attivando meccanismi automatici che riducono il senso critico.

Un ruolo centrale è giocato dall’intelligenza artificiale. I modelli linguistici generativi consentono oggi di creare messaggi perfetti, personalizzati e coerenti con il contesto, rendendo le truffe sempre più difficili da individuare. Il risultato è una forma di persuasione su larga scala, capace di adattarsi in tempo reale ai comportamenti degli utenti. Una dinamica che segna un salto di qualità rispetto alle minacce del passato.

Una guida pratica per difendersi

Il libro non si limita alla diagnosi del problema, ma propone strumenti concreti. Dall’igiene comunicativa alla consapevolezza dei bias cognitivi, fino alla necessità di una nuova alfabetizzazione digitale, gli autori tracciano un percorso per rafforzare le difese individuali. Non solo teoria, ma anche casi reali: campagne di disinformazione, phishing evoluto e tecniche di manipolazione quotidiana vengono analizzate con un linguaggio accessibile anche ai non specialisti.

Guerini: “È in gioco la democrazia”

A sottolineare la portata del fenomeno è la prefazione di Lorenzo Guerini, presidente del Copasir: “È in gioco, sostanzialmente, la democrazia, la sua capacità di preservare, difendere e promuovere i suoi principi e i suoi valori, individuali e collettivi, e di adattare le sue procedure decisionali nei tempi nuovi che ci è dato di vivere”. Un passaggio che colloca il tema ben oltre la dimensione tecnica, dentro una riflessione più ampia sul rapporto tra tecnologia, libertà e potere.

Chi sono gli autori

Pierguido Iezzi, ex ufficiale formatosi all’Accademia Militare di Modena, è uno dei principali esperti italiani di cybersecurity, con una lunga esperienza tra innovazione tecnologica e gestione aziendale. Autore di saggi e presenza costante nel dibattito pubblico sul tema, è oggi founder e CEO di Twin4Cyber, azienda con sede a Cernusco sul Naviglio, oltre a ricoprire incarichi strategici nel settore digitale.

Gennaro Fusco è consigliere ecclesiastico dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, con una formazione che unisce economia, diritto canonico e studi giuridici internazionali. Esperto di comunicazione, linguistica e diritto vaticano, porta nel volume una prospettiva complementare, capace di leggere le trasformazioni digitali anche attraverso le dinamiche culturali e cognitive.

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