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Policlinico di Milano, nel mese di marzo si sono conclusi i lavori della prima fase, che hanno portato alla realizzazione di una nuova area di circa 350 mq all’interno del Padiglione Guardia. Gli spazi includono studi medici di nuova generazione destinati agli specialisti dell’area emergenza-urgenza, progettati per favorire un approccio multidisciplinare, oltre ad attività di ricerca e aggiornamento professionale.
All’interno della nuova area trova spazio anche una moderna sala polifunzionale dedicata al coordinamento delle emergenze, gestita dall’Unità di Crisi dell’ospedale nei momenti più critici.
Un risultato reso possibile grazie al contributo determinante della Fondazione Leonardo Del Vecchio, che ha sostenuto il progetto con un finanziamento di 6 milioni di euro su un investimento complessivo di 8 milioni.
La Presidente della Fondazione, Nicoletta Zampillo Del Vecchio, ha dichiarato: “Un pronto soccorso efficiente in una grande città come Milano non è semplicemente un’infrastruttura sanitaria, ma un presidio di equità e sicurezza per tutta la comunità. Ridurre i tempi di intervento significa salvare vite: ogni minuto guadagnato ha un valore inestimabile”.
La seconda fase: potenziamento dell’Osservazione Breve Intensiva e nuovi modelli di triage
È ora in corso la seconda fase dell’intervento, che prevede l’ampliamento e la riorganizzazione delle aree dedicate alle urgenze a media intensità di cura, secondo modelli organizzativi allineati alle più avanzate linee guida internazionali.
Il nuovo sistema di triage sarà orientato alla presa in carico immediata: i pazienti con patologie meno gravi saranno indirizzati direttamente agli ambulatori specialistici, mentre sarà significativamente potenziata l’area di Osservazione Breve Intensiva (OBI).
La nuova OBI raggiungerà una superficie complessiva di 540 mq, con un incremento di oltre un terzo rispetto all’attuale. Gli spazi saranno dotati di camere singole per pazienti immunodepressi, ambienti protetti, luminosi e progettati per garantire sicurezza, comfort e continuità assistenziale.
Il progetto prevede inoltre quattro stanze dedicate ai pazienti con patologie infettive, a ulteriore tutela della sicurezza di pazienti e operatori sanitari.
Un pronto soccorso più efficiente, umano e sostenibile
“Il nuovo Pronto Soccorso rappresenterà un modello innovativo di gestione dell’emergenza, in cui ogni paziente sarà preso in carico fin dall’ingresso in modo appropriato ed efficiente”, ha spiegato Giorgio Costantino, direttore del Pronto Soccorso Generale.
Sulla stessa linea il Direttore Generale Matteo Stocco: “Ripensare il Pronto Soccorso significa migliorare il benessere dell’intera comunità. I cittadini beneficeranno di un ambiente più efficiente e accogliente, mentre il personale sanitario potrà operare secondo i più elevati standard di sicurezza e qualità”.
A sottolineare il valore della collaborazione pubblico-privato è intervenuta anche la Direttrice Amministrativa Elena Tropiano:
“Questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di partnership ad alta vocazione sociale, capace di coniugare qualità dei servizi, rispetto dei tempi e ambizione progettuale”.
Conclusione lavori prevista per il secondo semestre 2026
Il completamento dell’intero intervento è previsto per la seconda metà del 2026. L’obiettivo è dotare Milano di un Pronto Soccorso sempre più moderno, efficiente e centrato sulla persona, capace di rispondere alle sfide crescenti della medicina d’urgenza.
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