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<em>Da Legambiente Arcipelago Toscano</em>
Il Comitato per la Salvaguardia della Salute dei Cittadini di Valcarene e Legambiente Arcipelago Toscano hanno presentato a varie istituzioni (tra cui Soprintendenza di Pisa e Livorno, Arpat e Comune di Portoferraio), un esposto sulla realizzazione a Valcarene, nel Comune di Portoferraio, di un imponente impianto di telecomunicazione destinato a ospitare impianti di telefonia mobile di diverse compagnie.
Il Comitato e l’associazione ambientalista ricordano che “L’opera prevede 1a realizzazione di un basamento in cemento armato di circa 4O mq e la collocazione di un’antenna di 36 metri di altezza (30 + 6 di supporti), con un impatto visivo assolutamente intollerabile nel locale contesto di insediamento caratterizzato da aree coltivate e da un tessuto abitativo diffuso. L’area di intervento, di proprietà di un privato, risulta essere particolarmente vicina alle abitazioni. I lavori hanno avuto inizio nell’ottobre 2025 e si sono in un primo tempo limitati ad alcuni interventi preliminari. Dopo una lunga sospensione, determinata sia dalle interlocuzioni tra il soggetto esecutore, l’Amministrazione Comunale (che in ogni caso si è dimostrata comprensiva e ricettiva nei confronti delle preoccupazioni dei cittadini) e il Comitato spontaneo di Valcarene, che da condizioni meteo e logistiche avverse, ì lavori sono ripresi negli ultimi giorni con la posa in opera del basamento in cemento armato e con il successivo rapido montaggio della struttura verticale”.
Dopo aver citato l’attuale normativa che grazie alle modifiche più recenti facilita purtroppo ulteriormente la realizzazione di impianti di questo tipo da parte delle compagnie telefoniche e che si avvalgono del “silenzio assenso”, il Comitato Valcarene e il Cigno Verde isolano, sottolineano che non sembra rispettato il “principio di precauzione” per la salute dei cittadini previsto anche da normative europee recepite dall’Italia.
Ma è soprattutto sull’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera che si incentra l’esposto, evidenziando alcuni aspetti problematici, tanto da porne in dubbio la legittimità.
Comitato e Legambiente scrivono che “Pare, infatti, che lo scavo necessario per la posa in opera del basamento di cemento che funge da sostegno alla struttura sia stato collocato in una posizione diversa da quella risultante dagli elaborati progettuali depositati dalla società. In secondo luogo risulta che la planimetria allegata all’istanza della INWIT S.p.A. non sia aggiornata e non riporti la presenza nella zona interessata all’intervento di altre abitazioni costruite in epoca più recente. Ciò potrebbe essere rilevante anche al fine del procedimento amministrativo, in quanto il Comune, a fronte di una più adeguata rappresentazione dello stato attuale di urbanizzazione dell’area avrebbe potuto ritenere di non far decorrere i termini ai fini del silenzio-assenso”.
Cittadini e Legambiente sottolineano anche ulteriori e gravi criticità che riguardano il rendering del progetto: “Dall’esame comparativo tra lo stato reale dei luoghi e quanto riprodotto negli elaborati grafici, emerge infatti, più di una evidente e significativa difformità, sia in termini di dimensioni dell’impianto che di corretto inserimento nel contesto paesaggistico circostante. L’antenna risulta rappresentata con proporzioni sensibilmente ridotte e con un impatto visivo artificiosamente attenuato, tale da non restituire in alcun modo la reale incidenza dell’opera su un contesto caratterizzato da elevata sensibilità paesaggistica e dalla presenza di insediamenti abitativi diffusi”.
Per comitato e associazione “Tale rappresentazione non può essere ricondotta a una mera approssimazione tecnica- per altro già riscontrabile negli elaborati grafici – ma si configura quale alterazione sostanziale e fuorviante degli elementi valutativi posti a base del procedimento autorizzativo, risultando concretamente idonea a indurre in errore gli enti preposti al rilascio del parere paesaggistico e a comprometterne la correttezza dell’istruttoria”.
Per questo Comitato per la Salvaguardia della Salute dei Cittadini di Valcarene e Legambiente Arcipelago Toscano chiedono che venga accertata la congruità con progetti e autorizzazioni di quanto realizzato e in corso di realizzazione e se esistono le condizioni per una sospensione dei lavori.
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