Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Nessuna telefonata negli istanti immediatamente precedenti al deragliamento. È quanto emerge dalle analisi effettuate dalla difesa sul cellulare del tranviere Pietro Montemurro, indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose per l’incidente del tram 9 avvenuto il 27 febbraio a Milano, costato la vita a due persone e che ha provocato una cinquantina di feriti. Secondo i legali Benedetto Tusa e Mirko Mazzali, non risultano chiamate o altri contatti telefonici nei momenti a ridosso dell’uscita dai binari e dello schianto contro un palazzo. L’unico contatto rilevato sarebbe una telefonata a un collega, ma effettuata circa sei minuti prima dell’incidente. “Al momento dell’impatto posso escludere che fosse al telefono”, aveva già dichiarato nei giorni scorsi l’avvocato Mazzali.

Tram deragliato, la timeline al vaglio degli inquirenti

Proprio quel contatto telefonico è ora al centro degli accertamenti della Procura e della Polizia locale. Gli investigatori stanno lavorando per collocarlo con precisione in una “timeline” secondo per secondo, anche attraverso l’analisi dei cellulari sequestrati. L’obiettivo è capire quanto sia stato ravvicinato rispetto ad alcuni passaggi chiave: la fermata saltata, la mancata deviazione dei binari e il successivo schianto. A essere ascoltato come testimone è stato anche il collega contattato, un ispettore controllore di esercizio di superficie.

Iscriviti alla Newsletter Frontale - a cura di Fabio MassaIscriviti alla Newsletter Frontale - a cura di Fabio Massa

La versione del conducente: il trauma al piede ed il malore improvviso

Il tranviere ha sempre sostenuto di aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore improvviso. In particolare, ha parlato di una sincope vasovagale provocata da un trauma all’alluce del piede sinistro. Secondo la sua ricostruzione, l’infortunio sarebbe avvenuto a inizio turno, mentre aiutava a salire a bordo una persona disabile in carrozzina.

Tra le piste al vaglio degli inquirenti resta anche quella della possibile distrazione alla guida, che dovrà essere verificata insieme alle altre ipotesi investigative. Gli accertamenti tecnici saranno decisivi: è prevista l’analisi della scatola nera del tram, affiancata da una consulenza cinematica per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente. Sul tavolo, oltre al fattore umano, resta anche l’eventualità di un guasto tecnico, che potrebbe aver contribuito al deragliamento.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet