Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Felix The Cat
 

Da una parte c’è da stropicciarsi gli occhi: finalmente una lista per la creazione del cda composta da nomi di grande peso per il mondo bancario. Monte dei Paschi di Siena, che ha definitivamente abbandonato i panni di Cenerentola e oggi – giustamente – si sente una principessa (terza banca del Paese in attesa di capire che cosa succederà tra BancoBpm e Crédit Agricole), ha presentato una rosa di 30 nomi che verranno poi ridotti a 20 tra 10 giorni e da cui verranno poi scelti i 15 che andranno a comporre il prossimo cda dal 15 aprile di quest’anno.

Oltre al presidente uscente Nicola Maione, all’amministratore delegato Luigi Lovaglio e ai consiglieri Domenico Lombardi, Marcella Panucci, Renato Sala e Elena De Simone, figurano nomi di grande rilievo. Il primo, non foss’altro per la straordinaria carriera nel mondo bancario, è quello di Corrado Passera. L’ex amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, dopo aver fatto il ministro e aver fondato un’altra banca, Illimity, oggi entrata nel perimetro di Ifis, tornerebbe prepotentemente sulla scena. Con che ruolo, però? Consigliere semplice? O invece – come sostiene qualcuno, come il Messaggero – con deleghe assai più pesanti che potrebbero perfino portarlo alla presidenza al posto dello stesso Maione? Sì vedrà. 

Come si è letto nei giorni scorsi, il comitato – guidato proprio da Maione – per la composizione del nuovo cda ha sentito i pareri dei primi cinque azionisti del Monte: in ordine, Delfin, Caltagirone, Blackrock, il Mef e BancoBpm. Non è difficile immaginare che proprio Caltagirone abbia suggerito Fabrizio Palermo, ex numero uno di Cdp e oggi amministratore delegato (ma il suo mandato scadrà in primavera) di Acea. Un legame forte con l’Ingegnere, tanto che qualcuno dice, guardando anche la coincidenza dei tempi: non sarà che a Roma qualcuno auspicherebbe Palermo proprio al posto di Lovaglio? Difficilissimo visto il sostegno di cui gode il Ceo sul mercato. Ma sic transit gloria mundi, d’altronde: il manager che ha risanato il Monte e ha scalato Mediobanca non gode più dei favori di tutti gli azionisti, soprattutto perché sta per riaprirsi la grande guerra per il controllo di Generali.

Lovaglio ha intanto incassato all’unanimità la scelta di delistare e incorporare Piazzetta Cuccia (qualcuno ha detto che i costi superano le sinergie, ma questo andrà verificato alla prova dei fatti), ma ora su come gestire il 13,2% del Leone avrà sicuramente parecchi interlocutori con cui confrontarsi. E dunque, come Affaritaliani ha registrato da tempo, qualche frizione inizia a intravedersi. 

C’è poi Carlo Vivaldi, banchiere di lungo corso con un passato in UniCredit. Qualcuno l’ha definito ex capo di Lovaglio ma questa informazione, sfogliando i curriculum dei due, diventa difficile da reperire se non per qualche mese prima che l’attuale Ceo di MPS lasciasse Piazza Gae Aulenti per andare a dirigere il Credito Valtellinese. Ma anche questo nome è di peso e si presta a due letture contrapposte a seconda della campana che si vuole sentire: un cda forte, pronto ad affrontare nuove sfide del mercato (e, perché no, anche qualche possibile nuova operazione) oppure una personalità di livello che metta quasi sotto “tutela” Lovaglio stesso. 

Non va neanche dimenticato Paolo Boccardelli, attuale rettore della Luiss e membro del consiglio di amministrazione di BancoBpm. Da Piazza Meda fanno sapere che non hanno fornito nominativi per la composizione del cda, ma è certo che un personaggio così di peso non potrà essere “sottratto” da Milano senza una interlocuzione preventiva. D’altronde, anche BancoBpm si appresta al rinnovo del board, in ossequio alle nuove norme imposte dal Dl Capitali, nel segno della continuità: Giuseppe Castagna si presenterà ancora una volta come Ceo per portare avanti un’opera che negli ultimi cinque anni ha fatto crescere il valore di mercato del 508%. 

I nomi sulla lista sono tutti più che promettenti. Il Monte può continuare a crescere, oltretutto cercando di capire quale sarà la destinazione di quel 4% in mano al Mef: verrà redistribuito tra gli altri azionisti di peso o si affacceranno nuovi soggetti? Si vedrà nei prossimi mesi.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

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