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<em>Da Monica Acosta – Messageri del Mare</em>
Elisa Pezzino coltiva due passioni: la prima è il suo amore per l’arte e la seconda è per gli animali, che fa di lei una ragazza consapevole di quanto lavoro c’è da fare. Per questo si adopera in prima linea per dare una casa agli animali che trova in strada. Così come fare dell’arte una missione importante per richiamare l’attenzione dei politici italiani e stranieri a partecipare al dialogo per la pace nel mondo. Elisa approda nei “Messaggeri del Mare” tramite una sua amica, che gli parla di Pierluigi Costa e che conosce bene questa bella ragazza che sa vedere il mondo, il valore, dare valore a determinate cose, crederci e provare ad agire.
Così Elisa Pezzino nella mia intervista racconta il suo incontro con il Pioniere dei “Messaggeri del Mare” Pierluigi Costa”. “Allora incontrare Gigi è stata una bella svolta nella mia vita, nel mio modo di vedere e trovare qualcuno in cui io potessi rispecchiare i miei modi. Ecco l’incontro con i Messaggeri del Mare è stato sicuramente rivelatore. Ma è stato anche qualcosa che fin da subito mi apparteneva, perché era come se la nostra missione avesse lo stesso principio rivolto sulle stesse tematiche, ma attraverso canali diversi, nel mio caso attraverso la scultura.
Ho seguito naturalmente il flusso degli eventi che mi hanno portato dentro ai “Messaggeri del Mare” fino a che Gigi stesso, mi ricordò un giorno “Ehi, ricordati che tu sei una Messaggera del Mare” e io all’interno di questo gruppo, con la mia arte, cerco di investigare e sensibilizzare l’essere umano verso tematiche sociali profonde, tematiche anche
psicologiche e ambientali, quindi c’è sempre una ricerca di stampo educativa all’interno del mio approccio, anzi del messaggio”.
Quando le ho chiesto quali sono le opere realizzate, lei ha risposto “una delle opere principali, la mia vera e personale opera pubblica”, è quella dedicata ai “Messaggeri del Mare”, all’azione e al messaggio del mare. Questa opera si intitola , rappresenta due delfini che si innalzano in un movimento un po’ ascensionale. In modo quasi giocoso, e in mezzo a loro, attraverso la fessura dalla quale possiamo osservare il mare che è protagonista dell’opera, oltre ai delfini, possiamo anche intravedere un occhio con al centro una finestra a cerchio che vuole appunto riportare l’attenzione sul valore dell’ ambiente, sull’ importanza dei delfini, ad esempio con Gigi e non solo con i “Messaggeri del Mare” ma tu lo sai benissimo, Monica, essendo parte di questo gruppo come me, che ci interessiamo anche, ad esempio, alla causa rispetto alle Isole Faroe e quindi anche il concetto del delfino nella scultura di Chiessi all’Isola d’Elba, che vuole evocare anche tre concetti principali che sono l’evoluzione spirituale, così come la bontà naturale e l’incarnazione di quel concetto di bellezza che appunto l’essere umano ha un po’ perso di vista. Sto realizzando un’altra opera che sarà donata al Comune di Sant’Agata di Militello, in Sicilia, nella provincia di Messina, e sono delle tartarughe marine, dice anche: ”Vorrei fare in modo che poi queste varie sculture, avessero poi anche tra di loro una connessione, quindi poi quella finestra diventerebbe un po’ come un richiamo all’attenzione e anche al rispetto e amore per il mare e le cose belle che ci offre la vita sul nostro pianeta”. Continuo con un’ altra domanda. “Perché sei diventata attivista per la pace con i Messaggeri del Mare?”“Io sono una persona molto pacifica, amo la bellezza presente nelle cose, la bellezza nel senso di bontà. Il concetto antico greco e romano identificava la bellezza nel concetto di bontà e pace. In questo sento di essere dentro, sento che mi appartiene. E come attivista per la pace dei“Messaggeri del Mare” ho partecipato a vari flash mob insieme a Gigi. Anche a un flash mob all’estero a New York. Questa iniziativa è stata accettata e questo non è facile da ottenere, soprattutto in questi momenti particolari in America del Nord. Questo e’ il messaggio che io porto con me ovunque io vada ed è quello che sento dentro di me, poi attraverso questa azione cerco di far comprendere al mondo quanto sia importante muoversi verso una direzione o verso un ideale o un valore, costantemente.” Un’altra nobile iniziativa e’ stata organizzata da Elisa Pezzino a Firenze l’8 dicembre del 2025 con i bambini. Lei ci racconta che è stata una performance artistica dove ha coinvolto il pubblico, soprattutto i bambini, invitandoli a lasciare messaggi di pace, scritti su un telo bianco, disteso per strada, in modo che tante persone potessero accoglierli nei loro cuori. Questa iniziativa l’ha costretta a chiudere una strada a Firenze, grazie all’associazione “Insieme per San Lorenzo” e alla “Galleria Immaginaria” (galleria di arte contemporanea) che si trova in via Guelfa a Firenze. Sottolinea Elisa, “C’è stata proprio la chiusura della strada, abbiamo steso a terra 25 metri di rotoli di carta, dove i passanti sono stati invitati a lasciare un segno di pace”. Alla fine dell’intervista ho chiesto ad Elisa: ”Qual è la tua prossima missione di pace?”“Presenterò in Grecia due sculture. Sono due ritratti molto espressivi, molto realistici, per dare un messaggio di pace e speranza. Ho dedicato queste due opere alla Palestina e saranno presentate a Maggio in Grecia.
In Italia prendero’ parte al flash mob dei Messaggeri del Mare a Roma, il 15 Marzo 2026, per la pace fra i bambini di tutto il mondo, .”Per concludere, una riflessione della nostra attivista Messaggera del Mare per la pace, Elisa Pezzino. “Penso che i ragazzi e i bambini debbano sviluppare l’arte per esprimere il simbolo della pace. Dobbiamo tornare a educare realmente i ragazzi e i bambini alla pace, alla bellezza nel mondo reale, alla bontà, ma soprattutto all’amore, che è la base di tutto e alla capacità di amare. Se noi riusciamo a riportare queste forme di valore ad esempio la pace tra esseri umani, la pace nel mondo, la pace con la natura, la pace con gli animali, io spero vivamente che possiamo insegnare ai ragazzi e ai bambini, certi valori per dare un senso concreto al principio di interconnessione che caratterizza l’esistenza.” E io sono d’accordo con le parole di Elisa Pezzino …Per avere un mondo migliore abbiamo bisogno di educare alla pace in prima linea i genitori. Perché la vulnerabilità nasce in famiglia e poi questo ruolo dovrebbe continuare nelle scuole, con lo sviluppo di attività di gruppo che rompano lo schema dell’individualismo e favoriscano una crescita in ottime condizioni apportando alla società elementi consapevoli dei valori che abbiamo perso con l’utilizzo inappropriato della tecnologia.
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