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                <em>Da Italia Nostra Arcipelago Toscano</em>

Il tema della transizione energetica è oggetto di conversazioni quotidiane. Stiamo monitorando i progetti di produzione energetica da fonti rinnovabili che stanno coinvolgendo il nostro territorio e, a questo proposito, è opportuno chiarire bene la posizione di Italia Nostra Arcipelago Toscano. Per sgombrare il campo da fraintendimenti o interpretazioni non corrette, teniamo a sottolineare che Italia Nostra è favorevole alle fonti rinnovabili nel loro principio, ma si oppone alla modalità di sviluppo attuale, soprattutto quando questo porta a interferenze impattanti sull’ ambiente, il paesaggio, il territorio, o a forme di speculazione.

Per Italia Nostra le fonti rinnovabili devono essere promosse in modo paesaggisticamente e socialmente sostenibile, con massima attenzione alla tutela dei beni ambientali e culturali. Dalla produzione basata su fonti fossili e concentrata in pochi grandi, o mega impianti, si sta passando a quella che deve estrarre il combustibile dalle risorse naturali o di matrice antropica, disponibili sul territorio, valorizzando peculiarità e specificità.

Per Italia Nostra è necessario e prioritario valutare bene in anticipo gli indicatori per la determinazione della coerenza di un impianto di fonti rinnovabili rispetto al patrimonio territoriale.

Riteniamo pertanto fondamentale studiare a priori:
– Distanza da punti di particolare pregio naturalistico, storico e paesaggistico
– Distanza da corridoi ecologici e rotte migratorie
– Impatto su biodiversità: flora, fauna, specie protette
– Impatto su risorse idriche
– Tipo di tecnologia utilizzata
– Consumo di suolo per gli impianti on-shore
– Emissioni
– Interferenze elettromagnetiche
– Interferenze con suoli agricoli di pregio
– Interferenze con contesti archeologici
– Compromissione della riconoscibilità di strutture identitarie del territorio (morfotipologie territoriali)
– frammentazione/compromissione della rete ecologica ed oltre

In particolare sarebbe auspicabile la coscienza/conoscenza del luogo di posizionamento dell’impianto e il grado di coinvolgimento della comunità. E veniamo al Parco eolico off-shore ATIS . L’area interessata è particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

Il progetto, infatti, sorgerebbe, come discutibile vicino di casa del Santuario dei Cetacei, tra Capraia “scrigno prezioso di natura, storia e tradizione” che include una “zona di riserva integrale del Parco Nazionale “ ( B. Tanelli, Il
Parco del Grande Mare p.98) e Gorgona “…scoglio magico… “ sul quale “…in poco più di 2 kmq, sono racchiusi colori, profumi, paesaggi, storie, diversità biologiche “ (p. 100) “ con oltre 400 specie censite “ (p.101). Il nostro mare, la natura, la storia e la bellezza dei luoghi in cui viviamo sono beni sempre più rari, di valore inestimabile e, tutelarli dovrebbe essere la nostra priorità: concetto che viene meno ogni giorno, considerato addirittura un ostacolo al progresso e sacrificabile sull’altare della “transizione”, della “semplificazione”, dell’”emergenza”. Parole, queste
ultime, usate con leggerezza e spesso menzogna che attraverso una comunicazione ingannevole di un ecologismo di facciata, possono generare irreversibili trasformazioni del nostro territorioItalia Nostra Arcipelago Toscano è a favore della transizione energetica verso le fonti rinnovabili, anzi ne auspica l’attuazione, purchè avvenga al di fuori e nel rispetto delle zone di alto valore naturalistico, storico e paesaggistico.

La grande maggioranza dei mega progetti sono stati proposti nel Sud d’Italia: Puglia, Calabria, Sicilia e recentemente anche in Toscana; luoghi che sarebbero letteralmente devastati se questo smisurato numero di progetti di grandi dimensioni venisse autorizzato. Italia Nostra Arcipelago Toscano combatte attivamente per la decarbonizzazione e conferma la piena condivisione della necessità di abbandonare il fossile a favore di una transizione energetica basata su fonti rinnovabili ma, soprattutto per impianti così grandi come il Parco eolico Atis, proposto tra Capraia e Gorgona, consideriamo anche ineludibile prediligere ubicazioni meno impattanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico, come pure ineludibile è il fatto che i progetti debbano informarsi ai principi della partecipazione delle comunità.

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