Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

<em>Dal Circolo Sinistra Italiana AVS Isola d’Elba – Patrizia Piscitello</em>
Il 13 febbraio, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, è intervenuto a Cagliari all’evento “Ecosistemi e aree marine protette”, il capitolo dell’iniziativa “Parliamo di mare”, promossa dal Dipartimento per le Politiche del mare del quale è consulente anche Luigi Lanera, coordinatore di Fratelli d’Italia dell’Isola d’Elba. A Cagliari ha partecipato anche il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin (Forza Italia), e della vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna (Fratelli d’Italia).
Come si legge in un comunicato del ministero di Musumeci, «I lavori si sono articolati in due sessioni dedicate ai temi della tutela ambientale, con particolare attenzione alla necessità di integrare la protezione degli ecosistemi marini nelle politiche di sviluppo e pianificazione, e al ruolo delle aree marine protette (AMP) quali veri e propri laboratori di sostenibilità: dalla loro collocazione nell’agenda globale ed europea alle criticità gestionali, fino alle prospettive di riforma e di rafforzamento del sistema».
Un impegnativo confronto diretto tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, delle associazioni di categoria e delle imprese del settore, anche in vista dell’aggiornamento del Piano del Mare 2026/2028 che attualmente è in fase di osservazioni.
La “Relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano del Mare (2023 – 2025)”, presentata dal Ministro Musumeci il 20 maggio 2025 conferma quanto già scritto nelle due precedenti relazioni 2023, e 2024- 2025.
Nell’ambito del paragrafo 10 “Le Aree Marine Protette” del Piano del Mare sulla conservazione degli ecosistemi marini, il ministero conferma che «L’obiettivo è che entro il 2030, il 30% delle superfici marine di competenza italiana più importanti per la biodiversità siano adeguatamente protette, attraverso la creazione di un sistema ben collegato ed efficace di AMP con misure di conservazione definite su base spaziale. Inoltre, è previsto un livello di Protezione rigoroso per almeno il 10% delle suddette superfici marine. Rispetto a tali obiettivi risulta strategica la nuova istituzione di Aree marine protette, l’ampliamento dei perimetri di quelle esistenti e la revisione dei livelli di zonazione di quelle istituite».
Tutto perfettamente in linea con il precedente rapporto dello stesso ministero nel quale si legge che «Rispetto a tali obiettivi risulta strategica la nuova istituzione di Aree marine protette, l’ampliamento dei perimetri di quelle esistenti e la revisione dei livelli di zonazione di quelle istituite»
La Relazione del ministero ricorda che «Dal 1995 la Convenzione di Barcellona del 1978 è stata ridenominata “Convenzione per la protezione dell’ambiente marino e la regione costiera del Mediterraneo”, il cui bacino, per la ricchezza di specie, popolazioni e paesaggi, rappresenta uno dei siti più ricchi di biodiversità al mondo. Con il Protocollo dello stesso anno relativo alle Aree Specialmente Protette e la Biodiversità in Mediterraneo (Protocollo ASP/BD) le Parti contraenti hanno previsto, al fine di promuovere la cooperazione nella gestione e conservazione delle aree naturali, così come nella protezione delle specie minacciate e dei loro habitat, di istituire le già citate Aree Speciali Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM) o SPAMI (dall’acronimo inglese Specially Protected Areas of Mediterranean Importance)».
Il paragrafo 10 dello stesso rapporto, “Il sistema delle Isole minori” evidenzia che il governo Meloni investe fortemente su un’altra iniziativa che all’Elba ha fatto molto discutere: i dissalatori di acqua di mare, da realizzare attraverso «La Missione M2-Rivoluzione verde e Transizione ecologica, Componente 1 Economia circolare e agricoltura sostenibile, Investimento 3.1 Isole Verdi del PNRR prevede di affrontare le principali sfide della transizione ecologica in modo integrato su aree specifiche caratterizzate da un elevato potenziale miglioramento in termini ambientali/ energetici quali quelle delle piccole Isole».
Insomma, mentre all’Elba la destra continua a far finta di essere contro le Aree marine protette e i dissalatori, a Cagliari e a Roma due ministri di Fratelli d’Italia e Forza Italia confermano che bisogna proteggere il 30% del mare italiano e che per rifornimento idrico delle isole punteranno sui dissalatori.
Qualcuno all’Elba ha raccontato un sacco di balle per prendere un sacco di voti di elettori creduloni. Qualcuno continua a negare l’evidenza e a dire una cosa nei convegni ufficiali e il contrario nei bar e sui social.
E va dato atto a Musumeci e Pichetto Fratin (pur tra mille contraddizioni e oscillazioni tra negazionismo climatico e greenwashing) di non essere certo loro a mentire su quale sia la vera politica della destra di governo su AMP e dissalatori.
Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet