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Vice ministro “Italia nazione ponte tra Europa, Africa e il resto del mondo”

Il “team Italia” si è presentato compatto a Indaba Mining, uno dei più grandi eventi mondali dedicato alle materie prime che si è tenuto a Cape Town, in Sudafrica. L’obiettivo: creare e rafforzare partnership, in particolare con i Paesi africani, nell’ottica del Piano Mattei voluto dal governo Meloni. A rappresentare l’esecutivo è stato il vice ministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini.

“Nel difficile contesto internazionale odierno – ha sottolineato il vice ministro Valentinidobbiamo svolgere il nostro ruolo di nazione ponte tra Europa, Africa e il resto del mondo. È qui che il Piano Mattei prende vita. Quando ne parliamo, invochiamo una visione semplice: costruire partnership eque condividendo rischi, profitti e competenze. Ciò che Mattei ha realizzato con il petrolio settant’anni fa – trasformare l’Italia da una nazione povera di risorse in una potenza industriale attraverso partnership eque – desideriamo realizzarlo oggi con materie prime essenziali. Non sfruttamento, ma sviluppo congiunto“.

Valentini ha incontrato le aziende e i cittadini italiani presenti nel Paese e ha avuto diversi incontri bilaterali: con l’omologo giapponese per gli Affari Internazionali del Ministero dell’Economia, Commercio e Industria Tekehiko Matsuo, con il ministro delle Miniere del Mozambico Estêvão Pale e con la vice ministra per il Commercio e l’Industria del Sud Africa Alexandra Lilian Amelia Abrahams. Tra le altre cose, Valentini ha partecipato al taglio del nastro del padiglione dell’Unione europea, presenti i ministri della Difesa del Belgio e dell’Economia della Finlandia e rappresentanti diplomatici di altri paesi europei. Il vice ministro ha anche visitato lo stand Ice, con il direttore di Ice Johannesburg Giovanni Atena e il rappresentante Supporto e Iniziative Sistema Paese di CDP Riccardo Honorati Bianchi.

Uno degli appuntamenti centrali nell’ambito dell’evento è stato lo special event organizzato da ICE, in collaborazione con il MIMIT, il MASE, la Struttura di Missione Piano Mattei e l’Ambasciata d’Italia a Pretoria, dal titolo “Italy-Africa: Partnership Opportunities in Critical Minerals“, un’opportunità importante per presentare la strategia nazionale sui minerali critici. All’appuntamento – aperto dall’Ambasciatore d’Italia a Pretoria Alberto Vecchi – hanno partecipato rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti, ISPRA (Servizio Geologico d’Italia), l’Inviato Speciale per i Minerali Critici Alberto Castronovo, e rappresentanti della Commissione Europea e World Bank.

Per la prima volta a INDABA, uno dei principali eventi mondiali sul tema materie prime critiche – sottolinea Castronovol’Italia è presente con una delegazione di alto livello, con rappresentati sia delle istituzioni che delle aziende private. Questo è il frutto di un grande lavoro che abbiamo avviato in Italia già da tempo, lavorando in maniera organica ed efficace con tutti gli attori interessati, per mettere in sicurezza le catene di fornitura per la nostra industria. L’Italia quando gioca in squadra può raggiungere grandi risultati perché ha tre caratteristiche fondamentali: un’industria dinamica, istituzioni pronte a fare la propria parte e capacità di collaborazione con i partner internazionali, ai quali dimostra sempre di saper operare con uno spirito di reciprocità e condivisione di valore“.

L’appuntamento sudafricano è arrivato a pochi giorni di distanza dal summit in cui il 4 febbraio a Washington, Stati Uniti, Unione Europea e Giappone hanno annunciato un’intesa trilaterale per coordinare politiche e investimenti sui minerali critici. L’Italia ha partecipato con il Ministro Tajani e ha contribuito attivamente, insieme alla Germania, a definire la posizione europea.

Dal 2 al 4 marzo l’Italia sarà poi protagonista anche al forum canadese PDAC (dopo aver partecipato a quello australiano IMARC) con una delegazione istituzionale e di imprese. “Un’accelerazione senza precedenti – sottolinea Valentini -. I minerali critici sono diventati il nuovo petrolio del XXI secolo. Chi controlla queste filiere controlla la transizione energetica, la competitività manifatturiera e la sicurezza tecnologica. Per questo l’Italia, in coordinamento con i partner europei e transatlantici, sta costruendo una strategia di diversificazione degli approvvigionamenti che mette al centro la collaborazione con i paesi africani”. In particolare, il Sud Africa è il principale partner economico nell’Africa subsahariana, con un interscambio bilaterale di 4,2 miliardi di euro. Il Paese detiene il 95% delle riserve mondiali di platino, il 40% del cromo, il 30% del manganese: risorse cruciali per la transizione energetica e le tecnologie digitali. “Eppure – conclude Valentini – questo Paese è molto più di una semplice ricchezza mineraria. È la democrazia più matura del continente, un polo scientifico in cui collaboriamo su intelligenza artificiale, astrofisica e biotecnologie e con cui vogliamo instaurare un rapporto sempre più stretto“.

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