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Decreto Ucraina: ok Camera a fiducia con 207 si’ e 119 no

L’Aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo per l’approvazione del Dl Ucraina con 207 voti favorevoli e 119 contrari (quattro gli astenuti). L’Assemblea procederà nel pomeriggio alla discussione dei 19 ordini del giorno al testo e successivamente passerà alle dichiarazioni di voto finali e al voto finale. Il provvedimento di ‘Proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance’, passerà quindi all’esame del Senato (va convertito in legge entro il primo marzo).

Decreto Ucraina, i vannacciani voteranno sì alla fiducia e no al decreto. Tensioni nella Lega, il Generale: “Sappiamo da che parte stare, non siamo uno strumento della sinistra”

I vannacciani alla Camera si preparano a votare la fiducia al governo sul decreto Ucraina, ma annunciano fin da ora il voto contrario sul provvedimento. Una linea che punta a distinguere il sostegno politico all’esecutivo dal merito del decreto, ribadendo al tempo stesso la contrarietà all’invio di armi a Kiev.

“Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare”, afferma in una nota Roberto Vannacci. Il generale ed eurodeputato sottolinea come la scelta serva a respingere le accuse di ambiguità: “Non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti”.

Nel merito, però, la posizione resta netta. I vannacciani manterranno gli ordini del giorno che impegnano il governo a interrompere le forniture di armi all’esercito di Zelensky. “Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità”, conclude Vannacci. 

Intanto nell’Aula di Montecitorio sono iniziate le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo. Tra gli iscritti a parlare per il gruppo c’è il deputato Edoardo Ziello: “Chiediamo di fermare immediatamente ogni fornitura di armamenti per l’esercito di Zelensky. Ma l’approccio diplomatico deve prevalere, e le sofferenze del popolo ucraino devono finire nel più breve tempo possibile”, ha detto Ziello. Il voto è atteso a partire dalle 13.30. Successivamente, dalle 16.45, l’Assemblea esaminerà una ventina di ordini del giorno e, in serata, potrebbe arrivare il voto finale sul provvedimento.

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