Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

image

Quando usciamo a passeggiare con il cane, dovremmo in realtà essere sicuri che la passeggiata sia «per» il cane. L’animale ha necessità di uscire di casa, ma non solo per espletare i propri bisogni fisiologici. La passeggiata è importante per far lavorare il fisico e la mente, per conoscere il mondo, per comunicare con chi lo circonda e per passare del tempo di qualità insieme ai propri umani.

È facile osservare che i cani passano molto tempo ad annusare ciò che incontrano. L’olfatto è, infatti, un senso altamente sviluppato e permette loro di acquisire una mole enorme di informazioni. È consigliabile lasciare tempo al cane per camminare con il proprio ritmo e per soffermarsi ad annusare in giro, senza strattonarlo via. Anche le marcature con urine e feci sono modalità di comunicazione e di espressione fondamentali.

Purtroppo si sente ancora dire che il cane in passeggiata debba camminare rigorosamente accanto alla gamba, in linea retta, senza distrarsi e senza poter decidere dove marcare. Tutto ciò non è corretto e non rispetta il benessere psicofisico dell’animale. Il cane, in quel momento, sta esprimendo comportamenti naturali e benefici. Accompagnarlo anche in ambienti naturali, oltre che in città, permette di potenziare questi effetti: divertirsi, giocare, allenare la concentrazione e abbassare le tensioni emotive.

Cosa fare se la passeggiata diventa difficile?

Ci sono casi in cui il cane tira molto al guinzaglio oppure mostra paura, irritabilità e reattività. In queste situazioni è importante:

Evitare metodi coercitivi: non ricorrere a punizioni o strumenti violenti per inibire il comportamento.

Comprendere l’emozione: è necessario capire il «perché» l’animale si comporta in quel modo.

Rivolgersi a professionisti: educatori, istruttori cinofili e medici veterinari esperti in comportamento possono aiutare i proprietari a impostare percorsi per migliorare l’intesa.

Una piccola precisazione: permettere al cane di muoversi liberamente e annusare non significa «fargli fare tutto ciò che vuole», né che non gli si possa chiedere di cambiare direzione o bloccarsi per ragioni di sicurezza propria e altrui. Significa, invece, costruire una relazione basata sul rispetto reciproco.

<

p data-path-to-node=”9″>(*) Medico Veterinario Esperto in comportamento FNOVI

Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet