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Epstein, i Clinton testimonieranno davanti al Congresso. Rischiavano una condanna per i loro silenzi
Bill e Hillary Clinton hanno accettato di testimoniare nell’ambito dell’inchiesta della Commissione per la Supervisione della Camera dei Rappresentanti sul finanziere Jeffrey Epstein. A renderlo noto il portavoce dell’ex presidente democratico, Angel Urena. La coppia era coinvolta in un procedimento per ostruzione al Congresso per il suo rifiuto, fino a questo momento, di comparire davanti al Congresso. “Hanno negoziato in buona fede, voi no. Vi hanno detto sotto giuramento ciò che sapevano, ma a voi non importa”, ha dichiarato su X il portavoce Angel Urena, in risposta a un messaggio dei membri repubblicani di questa commissione che chiedevano di ascoltare la coppia, considerati legami passati tra Bill Clinton ed Epstein. “L’ex presidente e l’ex Segretario di Stato saranno presenti. Stanno creando un precedente che si applica a tutti”, ha scritto ancora Urena. Bill dovrà giustificare quelle 17 visite a casa di Epstein durante la sua presidenza.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato ad attaccare i Grammy, dopo le battute contro di lui e gli appelli in difesa degli immigrati lanciati dai cantanti premiati allo show di Los Angeles. “L’intera serata è stata terribile, non è guardabile e il conduttore è pessimo, non pessimo come Jimmy Kimmel, ma quasi”, ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale. Trump ha ribadito di non aver gradito la battuta di Trevor Noah sulla frequentazione dell’isola privata del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019. “Non ho nulla a che fare con Jeffrey Epstein”, ha detto. Riguardo alla pubblicazione di tre milioni di file sul caso, il Presidente ha detto che il “dipartimento di Giustizia dovrebbe dire che ha cose più importanti da fare, perché tutta quella vicenda si è rivelata, voglio dire, a parte Bill Clinton e, sapete, Bill Gates, e tante altre persone, ma su di me non c’è niente”. “Anzi – ha continuato – hanno scoperto che Jeffrey Epstein e questo scrittore viscido chiamato Michael Wolff stavano complottando contro Donald Trump per fargli perdere le elezioni. Già questo dovrebbe farvi capire che non avevo nulla a che fare con questo tizio”. “E’ terribile tutto il tempo che si sta sprecando”, ha commentato.
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