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Calenda: “La Crimea è russa quanto l’Alto Adige è austriaco, anzi meno” e alza il tono nel video
Lo scontro tra Alessandro Barbero e Carlo Calenda esplode attorno alla Crimea, dopo un passaggio pronunciato dal professore durante un incontro pubblico a Torino. L’evento si è tenuto lo scorso 29 gennaio al PalaAsti ed era intitolato “Democrazia in tempo di guerra”, con sottotitolo “Censurare l’informazione, disciplinare la cultura e la scienza”. Sul palco con Barbero c’era Angelo D’Orsi; in collegamento erano presenti anche Marco Travaglio, Francesca Albanese e Moni Ovadia.
A un certo punto del ragionamento, Barbero chiama in causa direttamente il leader di Azione: “Avete presente dov’è la Crimea? Forse il senatore Calenda direbbe che è in Ucraina. Che Dio lo perdoni. La Crimea è in Russia, è sempre stata russa”. Le parole fanno rapidamente il giro del dibattito politico e arrivano a Calenda, che replica senza mezzi termini: “Spero che Barbero fosse ubriaco. Si direi che la Crimea è Ucraina. Perché lo è. È stata presa con la forza da un dittatore fascista. Avrei detto la stessa cosa dei Sudeti e della Cecoslovacchia. Ma forse Barbero avrebbe dato ragione a Hitler”.
Nella polemica entra anche D’Orsi, che conferma la sua lettura: “È sempre stata russa la Crimea”.
Come riportato da Il giornale, successivamente Calenda registra un video per tornare sull’argomento, inserendo un confronto con l’Alto Adige e con la storia dei territori europei: la Crimea, dice, è stata russa “per un periodo di 200 anni”, mentre l’Alto Adige “per 555 anni” è stato austriaco. Da qui l’affondo: “Vogliamo fare un referendum per la cessione all’Austria di questo territorio? Perché se si comincia a ragionare ad minchiam così, allora tutta l’Europa va scomposta e ricomposta. La realtà vera è che il professor D’Orsi e il professor Barbero sono comunisti, e quindi loro stanno dalla parte di Putin, anche se lui è un dittatore fascista che si ispira a un filosofo fascista”.
Il leader di Azione prosegue poi sul terreno politico-ideologico e chiude con un richiamo al conflitto in corso: “Ma a loro non gliene frega niente, perché l’ex Unione sovietica… Quando erano giovani e combattevano per il comunismo e se lo ricordano. E da lì partono con una serie di cazzate a raffica. Quindi la mia risposta è: la Crimea è russa quanto l’Alto Adige è austriaco, anzi, diciamo l’Alto Adige è molto più austriaco.
La risposta vera è che non si ride e non si ridacchia su una cosa per i quali gli ucraini stanno combattendo e stanno morendo. Imparate almeno ad avere rispetto dei veri resistenti. Non la parola resistenza che usate a ogni piè sospinto”.
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