Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

<em>Da I Messaggeri del Mare</em>
Gianni Tacchella è uno dei “Messaggeri del Mare”, che porta il testimone dal 2019 della staffetta “Lampedusa-Monte Bianco” per l’Italia, corre per difendere il diritto alla salute e all’assistenza sanitaria di ogni cittadino. Ogni maratona è una sfida per raccogliere donazioni destinate alla salute di chi ha bisogno.
OGNI STAFFETTA PER LA SANITÀ!
Per Gianni Tacchella ogni tappa è una missione importante per portare avanti la grande staffetta, partita da Genova a Marzo 2019, con una conferenza stampa a Palazzo Ducale, davanti ai giornalisti dell’Ansa, organizzata da Vilma Bonezzi, dell’Associazione “Presente Futuro”, alla quale erano presenti due dei fondatori dei Messaggeri del Mare, Pierluigi Costa e Lionel Cardin, dando via ad una serie di eventi di vario tipo. Dopo l’arrivo sul Monte Bianco e a Roma, Gianni Tacchella ha deciso di raccogliere il testimone per portarlo nelle varie maratone a cui prende parte. Ad oggi registra 863 chilometri corsi per aiutare le Case di Salute e fare un appello alle autorità competenti, per avere il diritto a un buon servizio sanitario che manca in alcuni territori della penisola italiana. Gianni Tacchella dice “Correrò fino a quando funzionano le mie gambe, perché fare del bene non ha prezzo“.
COME STA IL SISTEMA SANITARIO NELLE PICCOLE ISOLE?
Il Dottor Gianni Donigaglia Referente della Sanità delle piccole isole dice ”A metà degli anni 70 la situazione del sistema sanitario italiano era diversa. Ebbe tre o quattro riforme importanti, ma sono state più riforme di tipo tecnico organizzativo che di tipo sostanziale. Di fatto le basi, le fondamenta e i mezzi del servizio sanitario sono gli stessi. Quindi mostra meno rinnovamento sulle riforme nel corso degli anni, però mostra cambi nei principi etici, bisognerebbe però rivedere gli assetti organizzativi”.
Per approfondire questo tema chiedo al Dottor Gianni Donigaglia di farmi una valutazione della situazione della sanità nelle piccole isole: “Importante perché sono oltre 200.000 residenti, più la popolazione turistica in estate, fino anche a 10 volte maggiore della popolazione residente.
Quindi la lettura della sanità delle isole deve essere una lettura duplice, da un lato deve essere una lettura che deve portare a dare per la popolazione residente in maniera sufficiente ed equa per almeno sei mesi l’anno. Per gli altri sei mesi, per la stagione turistica, perché tutte le piccole isole sono posti importanti per il turismo. Ovviamente bisognerebbe non solo aumentare i servizi, perché aumenta la popolazione, ci deve essere uno standard di servizi base, che sono quelli a cui si dà una risposta tutto l’anno. In più ci devono essere servizi incrementati, ma anche regionali che non possono essere gli stessi del resto dell’anno, perché i turisti portano un altro tipo di domanda di salute.
Quindi la lettura deve essere fatta in questo modo, che non è una cosa semplice, anche perché le risorse sono quelle che sono, sulle isole è difficile far venire le persone a lavorare, ma è difficile mettere su servizi con solo la buona volontà. La maggior parte delle isole hanno soltanto la sanità territoriale e lì vanno strutturati e adeguatamente rinforzati i punti territoriali di salute. Si parla ora delle case di comunità, punti territoriali di emergenza e soprattutto si devono strutturare percorsi di rete e del fare e non solamente rete di processo con le strutture di livello superiore chiamiamole della terraferma. Perché solo così si riesce a dare risposta equa ai bisogni della cittadinanza e dei turisti che popolano questi territori. Il Sistema Sanitario nelle piccole isole non si può fermare, perché le persone non possono cessare di essere curate. Quindi il sistema sanitario necessiterebbe di essere riveduto e studiato con nuovo metodo di attenzione, specialmente all’Isola d’Elba”.
A Francesco Semeraro Presidente del Comitato Elba Salute, associazione che si batte per i diritti alla salute dei cittadini dell’Isola d’Elba, chiedo, che servizi sanitari mancano nell’isola dell’Elba? ”Abbiamo bisogno di un ambulatorio, abbiamo bisogno di un reparto cardiologico, che almeno garantisca le emergenze, abbiamo bisogno di supporti territoriali, abbiamo bisogno della Casa della Salute, di un medico legale e di altri servizi. Perché abbiamo bisogno di essere curati e stabilizzati sull’isola d’Elba, prima di essere trasferiti”.
Per concludere Pierluigi Costa pioniere dei “Messaggeri del Mare” dice ”siamo consapevoli di aver portato avanti una missione molto particolare , ottenendo il patrocinio della “Rai Responsabilità Sociale”, per difendere il diritto alla salute e all’assistenza sanitaria di ogni cittadino, sia che abiti in una grande città che in una piccola isola o in un paesino di montagna. Con caparbietà abbiamo coinvolto con entusiasmo tante persone , paesi e città d’Italia, con una tappa all’estero, a Vaduz, nel Liechtenstein per un incontro con le scuole. Uno dei principali autori della staffetta è Enrico Fini, insieme a Paolo Ferruzzi e altri che non potevano immaginare che riuscissimo a portare avanti un’avventura del genere.
Per questo dico sempre che i sogni vanno portati avanti a cuore tratto. Questo porta a credere che una goccia, può avere la forza di un Oceano”. In definitiva, l’Italia ha una popolazione anziana, con problemi di inquinamento ambientale, anche nelle piccole isole. Il Sistema Sanitario Nazionale ha bisogno di rinnovarsi, investire e destinare fondi economici alla sanità. Perché questo tipo di malati ha bisogno di cure specialistiche e di servizi sanitari efficienti. Così come è necessario raggiungere ogni luogo del territorio che soffre della mancanza di attenzione da parte dello Stato, per garantire il diritto alla salute di ogni individuo che ne ha bisogno.
Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico
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