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Tajani: ‘Lavoriamo per tutelare i concittadini, anche detenuti”
Il 2026 parte nel peggiore dei modi. Alle tensioni ancora aperte in Ucraina e alla fragile tregua in Medio Oriente si aggiunge ora un nuovo, delicatissimo fronte. Nella notte, la crisi in Venezuela si è aggravvata ulteriormente, a causa di un attacco militare statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e della moglie, trasferiti fuori dal Paese
Trump attacca il Venezuela: “Attacco su larga scala”
“Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth.
“È stata davvero brillante” e ha richiesto “molta buona pianificazione, molte grandiose truppe e grandioso personale”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al New York Times
Forti esplosioni a Caracas, Maduro: “Gravissima aggressione militare degli Stati Uniti”
Sono state udite forti esplosioni a Caracas, capitale del Venezuela, accompagnate da suoni simili a sorvoli di aerei. Lo riporta l’Afp, aggiungendo che le detonazioni sono avvenute attorno alle 2 del mattino.
Le esplosioni avvengono mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump — che ha schierato una task force della Marina nei Caraibi — ipotizza possibili attacchi terrestri contro il Venezuela, definendo i giorni del presidente Nicolás Maduro “contati”.
Sui social network sono visibili immagini di grandi incendi con colonne di fumo, senza che sia possibile localizzare con precisione l’area esatta delle esplosioni, che sembrano aver avuto luogo nella parte sud e est della capitale venezuelana.
Il tycoon sostiene che il presidente Maduro sia a capo di una vasta rete di narcotraffico. Quest’ultimo respinge l’accusa e rimprovera gli Stati Uniti, i quali vorrebbero rovesciare lo status quo del Paese per impadronirsi delle riserve petrolifere del Venezuela, le più grandi del pianeta.
A commentare il tragico episodio anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che su X scrive: “Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata. L’Unità di crisi della Farnesina operativa“.
IL VIDEO DELL’ATTACCO USA CONTRO IL VENEZUELA
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“Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini, ma con lui ce ne sono un’altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani riferendosi alla situazione in Venezuela.
“L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo e inaccettabile”. Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “Occorre che la comunità internazionale e il nostro Paese condannino immediatamente quanto accaduto e si attivino per fermare questa aggressione”, aggiungono i leader rossoverdi.
“Le accuse legate al narcotraffico non rappresentano in nessun modo una giustificazione per quanto sta accadendo, gli USA attaccheranno la Cina per il Fentanyl, o l’Olanda per l’ectasy? Trump si comporta come un pirata globale che punta a costruire un ordine globale fondato sulla forza e in aperta violazione del diritto internazionale.
Così il mondo scivola sempre più verso uno stato di guerra permanente. Chiediamo con forza che il Governo Meloni prenda subito una posizione di esplicita e forte condanna di questa ennesima violazione del
Diritto Internazionale”, concludono Fratoianni e Bonelli.
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