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Report, Schlein: “Quadro grave, si dimetta intero Consiglio Garante Privacy”
“Sta emergendo un quadro grave e desolante sulle modalita’ di gestione dell’Autorita’ Garante per la Privacy che rende necessario un segnale forte di discontinuita’. Io penso che non ci sia alternativa alle dimissioni dell’intero consiglio”. Lo afferma la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein. “Le inchieste giornalistiche di Report – prosegue – hanno rivelato un sistema gestionale opaco, caratterizzato da numerosi conflitti di interesse e da una forte permeabilita’ alla politica. Senza un azzeramento e una ripartenza sara’ impossibile ricostruire la fiducia dei cittadini nell’istituzione che deve tutelarne i diritti e assicurare la necessaria terzieta’ del collegio, anche rispetto alla politica”.
Report, Privacy: Scorza non esclude dimissioni, “opzione sul tavolo”
“Il diritto alla privacy non è mai stato cosi’ importante nella vita delle persone”, “pero’ si è innescato qualcosa che sta minando alla radice l’indipendenza e l’autorevolezza percepite dell’Autorita‘”: lo ha affermato l’avvocato Guido Scorza, uno dei quattro componenti del collegio del Garante della Privacy nominato dal Parlamento in quota M5s, che in un’intervista a Repubblica non ha escluso la possibilità di dimissioni dopo le inchieste di Report su possibili spese pazze, conflitti di interesse, favori lobbistici e interferenze politiche sulle decisioni dell’Autorita’ di garanzia del diritto alla Privacy. “Vediamo cosa succederà nelle prossime ore”, ha aggiunto Scorza, “quella di un mio passo indietro è stata una riflessione che ha preceduto qualsiasi altra. La scelta, per ora, è stata quella di restare. Gettare la spugna mi dispiacerebbe e la vivrei come una sconfitta ma, naturalmente, è un’opzione che lascio sul tavolo e che farei mia se mi rendessi conto che è utile al bene dell’Autorita’ e di un diritto tanto fragile quanto importante come la Privacy”.
“Ferma restando l’autocritica”, ha sottolineato il membro del Garante Privacy che fu il solo a votare contro la multa a Report per la pubblicazione dei contenuti di conversazioni sullo caso Boccia-Sangiuliano, “non ho ancora trovato grandi responsabilita’ o scelte che non rifarei. Poi bisognera’ scrivere, come si fa nel privato, un post mortem. Analizzare cosa non ha funzionato: come si è arrivati dove non si sarebbe dovuti arrivare”.
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