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Mps, parla de Falco: “Siena ha fatto di necessità virtù e ora incassa i risultati. L’Ops può essere la svolta per Mediobanca”

Monte dei Paschi chiude i primi nove mesi con 1,366 miliardi di utile netto, meno del 2024 ma molto più solido: +17,5% se si tagliano i vecchi bonus fiscali. Il terzo trimestre vola a 474 milioni, battendo le stime e certificando che Siena non è più la banca in convalescenza di un tempo. Ma il vero scatto non è nei conti, è l’Ops su Mediobanca, che ha consegnato a Lovaglio l’86,3% di Piazzetta Cuccia.

Mediobanca, a sua volta, chiude il trimestre con 867,6 milioni di ricavi e un utile a 291 milioni dopo i costi straordinari, ma mantiene la promessa di un pay-out del 100%. Ora il mercato guarda al piano 2026. Lovaglio punta a creare un gruppo da 8 miliardi di ricavi e 3 miliardi di utile netto rettificato, ma il nodo è l’integrazione. Perché unire due culture opposte, Siena e Piazzetta Cuccia, sarà il vero banco di prova. Affaritaliani ne ha parlato con Giuseppe De Falco, avvocato esperto in diritto societario, finanza e mercati dei capitali, e partner di Ughi e Nunziante.

Come si legge la solidità dei conti di Mps dopo l’operazione Mediobanca? L’integrazione con Mediobanca sta già producendo effetti sui numeri?

Si tratta di risultati, quanto agli utili, non influenzati dall’OPS e rappresentano una crescita strutturale. Ma quello che più interessa è il consolidamento costantemente perseguito da Mps negli anni, con un rafforzamento del capitale Tier 1 e una buona qualità del credito. Mps ha fatto di necessità virtù e ora ne raccoglie i frutti.

Per Mediobanca, i ricavi stabili a 867 milioni e l’utile in calo a causa dei costi straordinari per l’OPS su Mps e Banca Generali indicano un rallentamento temporaneo o un cambio di fase nei margini del gruppo?

La componente straordinaria ha un peso decisivo, ma in prospettiva va detto che le oscillazioni strategiche di Mediobanca non hanno giovato. L’inserimento nel gruppo Mps potrebbe rappresentare una svolta, se la missione di Mediobanca sarà chiara, sia che rimanga un soggetto giuridico distinto sia che diventi una divisione interna.

Cosa possiamo aspettarci dal piano industriale 2026 di Mediobanca e Mps? Sarà un piano di espansione e nel wealth management e corporate, o di consolidamento? 

Ci saranno entrambe le cose. Mi aspetto un’accelerazione sull’espansione nei settori strategici a più alto valore aggiunto come wealth management e corporate, ma allo stesso tempo una riorganizzazione che non potrà non incidere sul capitale umano.

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