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Dal blocco immediato degli accessi al trasferimento del Presidente nel bunker sotterraneo, ecco come funziona il lockdown alla Casa Bianca

Quando il complesso della Casa Bianca viene posto in lockdown, il Secret Service attiva immediatamente uno dei protocolli di sicurezza più rigidi degli Stati Uniti. L’obiettivo è congelare ogni movimento e mettere in sicurezza il presidente, il personale e tutte le persone presenti all’interno dell’area presidenziale. È quanto accaduto dopo i colpi di arma da fuoco esplosi nelle vicinanze della Casa Bianca, mentre Donald Trump si trovava all’interno del complesso.

Le prime misure vengono adottate nel giro di pochi secondi. Gli agenti del Secret Service liberano immediatamente le aree esterne della residenza presidenziale, comprese il North Lawn e il South Lawn. Chiunque si trovi all’aperto viene scortato rapidamente verso l’edificio sicuro più vicino. Anche i giornalisti presenti nei pressi della Casa Bianca vengono fatti entrare nella James S. Brady Press Briefing Room, all’interno della West Wing, dove ricevono l’ordine di ripararsi a terra fino a nuove comunicazioni. Contemporaneamente, tutte le porte e i punti d’accesso del complesso vengono blindati. Nessuno può entrare o uscire dal perimetro finché l’emergenza non viene dichiarata conclusa.

Quando il presidente degli Stati Uniti si trova all’interno della Casa Bianca durante un’emergenza, viene immediatamente trasferito in un’area protetta. Tra queste c’è il Presidential Emergency Operations Center (Peoc), il bunker sotterraneo costruito sotto la East Wing e progettato per resistere anche ad attacchi di larga scala. Dal bunker, il presidente e il suo staff possono continuare a comunicare grazie a sistemi avanzati collegati con il Pentagono e le principali agenzie di sicurezza nazionale. Nel caso in cui il presidente si trovi fuori Washington o in viaggio, viene invece aggiornato in tempo reale mentre le forze di sicurezza isolano l’intero complesso.

Durante il lockdown, gli agenti del Secret Service prendono posizione nei punti più sensibili del perimetro, sia all’esterno sia nei corridoi interni della struttura. Le squadre operative vengono dispiegate con armi lunghe e dispositivi tattici. Nel frattempo, la polizia locale di Washington D.C. isola completamente l’area circostante. Vengono chiuse arterie strategiche come Pennsylvania Avenue e la 17th Street, con il blocco totale del traffico veicolare e pedonale.

Il lockdown non viene revocato fino a quando la minaccia non viene neutralizzata o le autorità non stabiliscono che l’intera area sia tornata sicura. Il Secret Service coordina le operazioni insieme ad altre agenzie federali e locali, tra cui l’Atf e la polizia metropolitana di Washington, effettuando controlli approfonditi prima di autorizzare la riapertura del complesso presidenziale.

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